IA e medicina, Anelli ai giovani medici: “Innovazione e umanità devono camminare insieme”

Filippo Anelli, presidente della FNOMCeO e dell'Omceo di Bari, durante la Festa della Professione Medica e Odontoiatrica, ha voluto ribadire il valore umano della cura anche in un tempo di grandi trasformazioni tecnologiche.

IA e medicina, Anelli ai giovani medici: “Innovazione e umanità devono camminare insieme”
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"L’intelligenza artificiale sta cambiando il volto della medicina, ma non potrà mai sostituire l’essenza della professione medica". A ricordarlo è Filippo Anelli, presidente della FNOMCeO e dell'Omceo di Bari che, durante la Festa della Professione Medica e Odontoiatrica per celebrare i 50 anni di professione, ha voluto ribadire il valore umano della cura anche in un tempo di grandi trasformazioni tecnologiche.

"Viviamo un tempo di grandi innovazioni, anche in ambito medico. Oggi la medicina è sempre più personalizzata, predittiva e preventiva: strumenti diagnostici avanzati, vaccini innovativi e terapie mirate stanno cambiando il volto dell'assistenza sanitaria e della professione medica, migliorando la qualità della vita di milioni di persone - ha affermato davanti a centinaia di colleghi, tra cui 401 nuovi iscritti all'Albo -. Ma la professione medica non è fatta solo di competenze, altrimenti l'IA potrebbe sostituirci. È fatta anche di una rinnovata alleanza terapeutica, di ascolto e comprensione del disagio, per il quale il medico ha bisogno di tempo, che è tempo di cura Per questo il nostro Sistema Sanitario Nazionale ha bisogno di più medici”.

Sull’argomento, Anelli si era già espresso più volte in occasione dell’approvazione, lo scorso settembre, della legge nazionale sull’intelligenza artificiale, che disciplina l’uso dell’IA anche in ambito sanitario e nella ricerca scientifica.

"La legge valorizza le applicazioni dell'intelligenza artificiale in medicina, nella prevenzione, nella diagnosi e nella terapia, nel rispetto dei diritti dei cittadini e della sicurezza delle cure. A valorizzare ciò è il fatto che sia stata approvata nella Giornata mondiale dedicata proprio alla sicurezza delle cure e delle persone assistite. In questa prospettiva, la FNOMCeO ha da sempre ribadito, un supporto per il medico, un ausilio nelle sue mani, orientato al bene della persona e al miglior funzionamento dei servizi sanitari. Altro pilastro per il raggiungimento di questi obiettivi è che siano definite le competenze del medico, vale a dire le decisioni su prevenzione, diagnosi, cura e prescrizione. La legge 137/2025 quindi definisce entrambi gli ambiti, allineando il quadro normativo all'IA Act europeo e creando allo stesso tempo il presupposto giuridico per valorizzare il ruolo della professione medica all'interno dei sistemi sanitari".

Nel suo intervento, Anelli ha anche richiamato il valore della ricerca e della formazione, evidenziando come sia necessario: “Collegare sempre più la pratica clinica con la ricerca” e creare un coordinamento nazionale capace di promuovere innovazione e qualità. La ricerca è la Cenerentola della Sanità italiana in termini di finanziamento, ma oggi occorre sempre più unire la clinica e la ricerca. E per farlo serve una guida. L'idea di avere un'agenzia nazionale deputata a questo, come avviene in altri Paesi, rappresenta un obiettivo da perseguire".

Di fronte ai giovani medici che si affacciano ora alla professione, il suo messaggio è stato chiaro: "L'intelligenza artificiale potrà affiancarci, ma non potrà mai sostituirci. La nostra forza resta la capacità di comprendere la sofferenza e di trasformare il tempo dedicato al paziente in tempo di cura. È da qui che nasce la buona medicina, quella che mette al centro la persona".

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