La società tecnologica Anthropic ha annunciato a San Francisco la disattivazione dell'account di un consulente informatico operativo a Bamako, accusato di aver impiegato l'assistente Claude per progettare Lakana 360, una piattaforma di sorveglianza di massa destinata agli apparati di sicurezza del Mali. Nel rapporto diffuso dalla compagnia nel settembre 2026 viene documentato come l'infrastruttura sia stata ideata per monitorare l'attività di circa venticinque milioni di schede SIM collegate ai tre principali operatori di telefonia mobile del paese africano. L'episodio mette in luce l'inadeguatezza dei blocchi informatici imposti dalle aziende private quando le architetture di calcolo vengono integrate in sistemi operativi locali in grado di funzionare in modo autonomo.
L'operazione è emersa durante le analisi periodiche condotte dalla divisione di sicurezza di Anthropic sulle interazioni dei propri modelli numerici. Dalle indagini risulta che lo sviluppatore abbia utilizzato l'intelligenza artificiale come un vero e proprio collaboratore tecnico per velocizzare la stesura dei codici di programmazione e definire la struttura dell'architettura informatica. Il sistema integra la capacità di estrarre e incrociare i tabulati telefonici, tracciare la posizione dei dispositivi e identificare le impronte vocali degli utenti confrontandole con i dati biometrici nazionali. Durante lo sviluppo del software è stata inoltre eliminata la verifica dei mandati giudiziari, consentendo l'accesso ai profili personali senza alcuna autorizzazione preventiva.
La rilevazione ha spinto la società produttrice a interrompere le credenziali di accesso al servizio, ma l'intervento non ha bloccato il funzionamento dell'infrastruttura già completata. Poiché la piattaforma Lakana 360 è stata installata su server locali ed è in grado di operare con modelli open source o architetture eseguite direttamente in loco, il software continua a svolgere i propri compiti di monitoraggio al di fuori della portata dell'azienda americana. L'assistente digitale non è stato impiegato come motore di analisi diretta durante le operazioni sul campo, ma ha fornito il supporto logistico e computazionale necessario a un singolo individuo per accelerare un progetto che avrebbe altrimenti richiesto un intero team di ingegneri.
L'evento riapre il dibattito sulla responsabilità dei creatori di tecnologia rispetto all'uso dei propri strumenti nelle fasi di progettazione software. La capacità di trasformare l'elaborazione dei testi in una risorsa di programmazione ad alta efficienza permette anche ad attori individuali di implementare apparati di controllo complessi con risorse limitate. Il perimetro di sicurezza delle aziende produttrici si dimostra efficace nel momento dello sviluppo ma perde qualsiasi capacità di contenimento quando i codici vengono distribuiti e salvati su infrastrutture private.
Resta aperta la questione di come regolare la diffusione di strumenti che riducono drasticamente i costi di realizzazione delle piattaforme di sorveglianza. La linea di confine tra l'assistenza al lavoro informatico e la creazione di strumenti invasivi diventa sempre più sottile, mentre la capacità di governance fatica a seguire la rapidità di adozione delle nuove architetture digitali.