La strategia Leonardo per l'intelligenza artificiale veloce ed efficiente

Leonardo S.p.A., il maggiore contractor italiano nel settore difesa e aerospazio, ha focalizzato la sua strategia sull'intelligenza artificiale ad alta velocità e basso consumo energetico. L'obiettivo è sviluppare soluzioni di AI-on-the-Edge per droni, satelliti e sistemi tattici, sfidando l'approccio energivoro dei modelli commerciali.

La strategia Leonardo per l'intelligenza artificiale veloce ed efficiente
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L'industria della difesa e dell'aerospazio europea sta ridefinendo il suo rapporto con l'intelligenza artificiale, spostando l'attenzione dalla potenza bruta alla sostenibilità e all'efficienza operativa. Leonardo S.p.A. ha formalizzato questa transizione strategica, annunciando un massiccio investimento nello sviluppo di un'AI che sia significativamente più veloce e che riduca drasticamente il suo consumo energetico. Questa mossa è dettata non da ragioni ambientali in senso stretto, ma da vincoli operativi critici e dalla necessità di garantire la sovranità digitale europea in contesti militari e di sicurezza.

Il problema centrale che la strategia mira a risolvere è il limite del Size, Weight, and Power (SWaP). Nei sistemi di difesa moderni,che includono droni autonomi, satelliti di osservazione a bassa orbita (LEO) e piattaforme tattiche mobili, lo spazio e l'energia sono risorse scarsissime. I LLM commerciali, addestrati su enormi data center con un consumo energetico comparabile a quello di piccole città, non sono idonei per l'uso on-the-edge. La soluzione di Leonardo è investire in algoritmi proprietari e soluzioni hardware che permettano l'esecuzione di calcoli complessi (come la fusione di sensori in tempo reale e il cognitive decision-making) con una frazione dell'energia richiesta dai chip convenzionali.

Parte di questa strategia si concentra sulla computazione neuromorfica, che imita l'efficienza energetica e la struttura del cervello biologico. Questa tecnologia promette di elaborare i dati in modo asincrono e parallelo, riducendo la necessità di trasferimento costante di dati tra CPU, GPU e memoria, il principale fattore di inefficienza nei sistemi tradizionali. L'applicazione immediata è nei sistemi di sorveglianza e ricognizione che devono identificare minacce in tempo reale senza dover inviare tutti i dati grezzi a una stazione a terra, riducendo non solo il consumo di energia ma anche la latenza, un fattore vitale in uno scenario di conflitto.

Le implicazioni geopolitiche sono evidenti. L'Europa e l'Italia cercano di affrancarsi dalla dipendenza dalle tecnologie di chip e dai cloud service provider (CSP) americani e asiatici. Sviluppare un'AI efficiente e proprietaria è essenziale per garantire che le decisioni critiche in materia di difesa e sicurezza non siano vincolate dalle infrastrutture di cloud di terze parti. L'investimento di Leonardo è quindi un investimento nella resilienza nazionale e nell'autonomia strategica.

Alla fine, la strategia di Leonardo dimostra che il futuro dell'AI non è solo nella generazione di testi creativi o nella potenza di calcolo, ma nella capacità ingegneristica di rendere l'intelligenza artificiale così efficiente da poter vivere e decidere autonomamente in ambienti ostili e con risorse limitate.

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