L'intelligenza artificiale entra negli studi dei medici di famiglia: al via la maxi sperimentazione AGENAS per l'assistenza primaria

Partita la sperimentazione promossa da AGENAS nell'ambito del PNRR che porta una piattaforma di intelligenza artificiale negli studi di 1.500 medici di base. Il sistema agirà come un co-pilota clinico per supportare diagnosi, prevenzione e gestione delle patologie croniche, lasciando sempre al professionista la decisione finale.

Foto di Eugenia Bignardelli - Opera propria - Wikipedia
Foto di Eugenia Bignardelli - Opera propria - Wikipedia
Condividi:
2 min di lettura

L'intelligenza artificiale fa il suo ingresso ufficiale nella medicina di territorio italiana attraverso una sperimentazione su scala nazionale coordinata da AGENAS. Inserita tra le misure previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, l'iniziativa vede il coinvolgimento diretto di oltre millecinquecento medici di assistenza primaria distribuiti su tutto il territorio italiano per una durata complessiva di dodici mesi. L'obiettivo della piattaforma tecnologica è quello di affiancare i professionisti della salute nell'attività clinica quotidiana, mettendo a disposizione uno strumento avanzato di sintesi ed elaborazione dei dati dei pazienti.

Il sistema è concepito come un co-pilota clinico in grado di analizzare la storia sanitaria dei cittadini, incrociare i dati con le banche dati ufficiali e suggerire percorsi diagnostici e terapeutici. L'impiego dell'algoritmo trova un'applicazione particolarmente preziosa nel monitoraggio delle patologie croniche come il diabete, lo scompenso cardiaco e la broncopneumopatia cronica ostruttiva, dove la capacità di rilevare tempestivamente variazioni nei parametri può contribuire a prevenire ricoveri ed evidenziare precocemente eventuali complicanze.

Oltre all'affiancamento nelle valutazioni cliniche, la tecnologia mira a snellire le procedure amministrative e la consultazione della documentazione medica, riducendo l'impatto della burocrazia sull'attività giornaliera dei medici. Il modello adottato rispetta integralmente le direttive europee stabilite dall'AI Act e si fonda sul principio della centralità dell'essere umano. L'algoritmo fornisce indicazioni e raccomandazioni non vincolanti, mantenendo in capo al medico di base l'esclusiva responsabilità clinica, deontologica e decisionale in ogni fase del percorso di cura del paziente.

Tag: