I Salesiani sperimentano l'AI a scuola e il progetto diventa caso di studio per ...
Le scuole salesiane hanno utilizzato chatbot e strumenti di intelligenza artificiale per due anni coinvolgendo migliaia di studenti e docenti.
Le scuole salesiane hanno utilizzato chatbot e strumenti di intelligenza artificiale per due anni coinvolgendo migliaia di studenti e docenti.
Un sistema di AI avrebbe trovato una nuova soluzione al celebre problema geometrico formulato del 1946
Il cortometraggio sulla leggenda del Santissimo Crocifisso di Monreale nasce dall’integrazione tra intelligenza artificiale, ricostruzione CGI e lavoro umano. Un progetto che unisce comunicazione, tecnica e memoria collettiva.
Non si tratta solo di dimenticare più facilmente. L’intelligenza artificiale non si limita a conservare informazioni, ma interviene nella loro organizzazione e sintesi. Il cambiamento riguarda non solo cosa ricordiamo, ma come recuperiamo e interpretiamo i contenuti.
Ad oggi i contenuti generati con intelligenza artificiale sono sempre più difficili da distinguere da quelli umani. Il punto non è più riconoscerli, ma capire in quali contesti sia necessario dichiararne l’utilizzo.
L'intelligenza artificiale supera i medici nell'accuratezza diagnostica su base testuale, ma mostra ancora lacune nel processo logico e nella diagnosi differenziale. Lo studio di Harvard evidenzia il potenziale dei modelli avanzati, sottolineando però l'imprescindibile necessità della supervisione umana.
Una nuova tecnologia combina robotica e algoritmi avanzati per supportare i chirurghi e migliorare la precisione degli interventi oculistici.
Mentre cresce l'uso quotidiano dell'AI, istituzioni e aziende iniziano a interrogarsi sulle conseguenze di una tecnologia che sta ridefinendo sicurezza, lavoro e relazioni.
Una tecnologia ancora teorica ma sempre più vicina potrebbe cambiare radicalmente il nostro modo di vivere. Il futuro dell’intelligenza artificiale apre scenari tanto affascinanti quanto inquietanti.
Tra fine marzo e inizio aprile Microsoft ha avviato un’evoluzione significativa di Copilot trasformandolo in un sistema capace di utilizzare più modelli di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di aumentare prestazioni, affidabilità e qualità delle risposte nei diversi contesti operativi.
Negli ultimi mesi, sta emergendo un cambiamento silenzioso ma radicale nel modo in cui l’intelligenza artificiale viene costruita. Sempre più modelli non stanno più imparando direttamente dagli esseri umani, ma da contenuti generati da altre intelligenze artificiali. È un passaggio tecnico solo in superficie, ci troviamo dinanzi ad un vero e proprio cambio di paradigma.
Negli ultimi mesi l’uso dell’intelligenza artificiale nello studio è diventato sempre più diffuso tra studenti e universitari. Questo cambiamento sta modificando il modo di apprendere, spostando l’attenzione dalla memorizzazione alla capacità di interpretare e valutare le informazioni.
Un’analisi lucida e non allarmistica su cosa accadrebbe se l’intelligenza artificiale scomparisse improvvisamente: non un collasso, ma un cambiamento silenzioso e profondo nel nostro modo di pensare, decidere e interpretare la realtà.
Negli ultimi mesi la ricerca scientifica internazionale sta accelerando l’uso dell’intelligenza artificiale nello sviluppo di nuovi farmaci. Algoritmi capaci di analizzare enormi quantità di dati biologici promettono di ridurre tempi e costi della ricerca farmaceutica, aprendo un nuovo scenario in cui intuizione scientifica e capacità computazionale iniziano a collaborare.
In questo scorcio di 2026, il panorama dell'innovazione digitale attraversa una metamorfosi che segna il tramonto definitivo dei sistemi monolitici a favore di architetture fluide e specializzate. Non siamo più spettatori di una macchina che restituisce risposte standardizzate, ma ci troviamo di fronte a un’entità capace di pianificare, eseguire e permettere all'utente di intervenire nel flusso del pensiero mentre questo si dipana. Questa evoluzione ridefinisce il concetto stesso di assistenza digitale, trasformandolo in una collaborazione simbiotica dove il confine tra l'input umano e l'elaborazione artificiale diventa quasi impercettibile.
Dal 30 novembre 2022 a oggi, ChatGPT è passato da esperimento pubblico a infrastruttura globale. La velocità dell’adozione racconta un cambiamento molto più culturale che tecnico.
Investimenti miliardari e progetto india
La frammentazione del mercato delle grandi reti neurali sta spingendo gli utenti verso strumenti verticali capaci di superare i limiti dei modelli generalisti. Mentre OpenAI cerca la versatilità, i concorrenti puntano su nicchie strategiche come la ricerca accademica e la programmazione.
L'anno corrente rappresenta il punto di svolta in cui i sistemi algoritmici cessano di essere strumenti opzionali per diventare il tessuto connettivo delle attività quotidiane e dell'economia globale.