L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha aggiornato il proprio regolamento introducendo criteri più stringenti sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle opere candidate agli Oscar, stabilendo che recitazione e sceneggiatura devono essere attribuibili a esseri umani per poter accedere ai principali riconoscimenti cinematografici.
Le nuove disposizioni chiariscono che non saranno ammissibili interpretazioni o testi generati interamente dall’intelligenza artificiale. Per quanto riguarda le categorie attoriali, potranno concorrere esclusivamente ruoli ufficialmente accreditati nei titoli del film e realizzati da persone reali con il loro consenso. Analogamente, per le categorie di scrittura, sarà necessario che le sceneggiature siano di origine umana. Resta comunque consentito l’uso dell’IA come strumento di supporto, ma non come sostituto dell’autorialità.
Questa revisione segna un cambiamento rispetto alla posizione adottata l’anno precedente, quando l’Academy aveva dichiarato che l’impiego dell’intelligenza artificiale non avrebbe inciso in modo diretto sull’idoneità delle opere, lasciando ai votanti la valutazione del contributo umano nel processo creativo e senza prevedere obblighi di dichiarazione sull’uso della tecnologia. Con le nuove norme, invece, viene definito in modo più preciso il ruolo centrale dell’autore umano e la responsabilità creativa.
Il tema ha assunto particolare rilevanza negli ultimi anni, anche a seguito della diffusione di tecnologie come la clonazione vocale e i sistemi di scrittura assistita. Nel 2025 ha suscitato ampio dibattito il caso di Tilly Norwood, presentata come la prima “attrice” interamente generata tramite intelligenza artificiale, episodio che ha contribuito ad alimentare le preoccupazioni nel settore e a stimolare una presa di posizione più netta da parte dell’Academy. L’istituzione ha inoltre previsto la possibilità di richiedere ulteriori informazioni per verificare l’effettiva natura umana dei contenuti presentati.
Parallelamente, il regolamento introduce modifiche anche in altri ambiti. Tra queste, la possibilità per un interprete di ottenere più candidature nella stessa categoria, qualora diverse performance rientrino tra le cinque più votate. In precedenza, in situazioni analoghe, veniva presa in considerazione soltanto l’interpretazione con il maggior numero di preferenze.
Novità rilevanti riguardano anche la categoria del miglior film internazionale. Non sarà più limitata a un solo titolo per ciascun paese e potranno essere ammessi anche film non in lingua inglese premiati nei principali festival cinematografici internazionali, tra cui Cannes, Berlino, Venezia e Toronto. Inoltre, il riconoscimento verrà attribuito direttamente al regista, superando il precedente criterio che assegnava formalmente il premio al paese di provenienza.
Ulteriori aggiornamenti riguardano aspetti tecnici delle candidature: è stato portato da due a tre il numero massimo di professionisti eleggibili per il premio al miglior casting, mentre la shortlist per la miglior fotografia è stata fissata a 20 titoli. L’Academy ha inoltre annunciato l’introduzione di nuove categorie nei prossimi anni, tra cui quella dedicata al miglior design degli stunt.
Le modifiche entreranno in vigore a partire dalla 99ª edizione degli Oscar, prevista per il 14 marzo 2027 al Dolby Theater di Los Angeles. È stato inoltre stabilito che, dal 2029, la cerimonia si terrà al Peacock Theater e sarà trasmessa sulla piattaforma YouTube, segnando un ulteriore cambiamento nell’organizzazione e nella diffusione dell’evento.