Il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha rivelato il 20 dicembre 2025 un contenuto speciale nascosto all'interno dell'applicazione mobile di ChatGPT, dando il via a una sperimentazione virale di massa basata sulla tecnologia video Sora. L'iniziativa, trapelata inizialmente attraverso un messaggio criptico sulla piattaforma X, permette agli utenti di tutto il mondo di attivare una funzione di generazione video personalizzata inserendo semplicemente l'emoji di un pacco regalo nella chat. Dopo l'invio dell'icona, il sistema richiede il caricamento di un selfie, che viene elaborato in pochi minuti per creare un breve filmato natalizio dove la figura di Babbo Natale interagisce direttamente con l'immagine dell'utente. Questa mossa rappresenta il primo vero banco di prova pubblico per l'infrastruttura di Sora, chiamata a gestire milioni di richieste simultanee in un periodo di altissimo traffico digitale.
L'integrazione di Sora all'interno di un'esperienza ludica segna un cambio di passo nella strategia di OpenAI, che sembra voler rispondere alla crescente popolarità delle funzioni multimodali della concorrenza. Non si tratta di una semplice sovrapposizione di immagini, ma di una sintesi video complessa in cui l'intelligenza artificiale analizza i tratti somatici e il contesto dello scatto per adattarli a una narrazione festiva coerente. I video generati includono spesso un "verdetto" personalizzato sul comportamento tenuto dall'utente durante l'anno, basandosi parzialmente sullo storico delle interazioni avute con il chatbot. Questo livello di personalizzazione trasforma l'IA da semplice assistente testuale a regista di contenuti multimediali su misura, rendendo la tecnologia video accessibile anche a chi non possiede competenze tecniche.
Tuttavia, la natura di questa funzione evidenzia anche i limiti attuali della generazione automatizzata. Gli utenti non hanno alcun controllo creativo sui parametri del video: l'estetica, il tono e il finale sono interamente delegati all'algoritmo. Questa assenza di controllo è un elemento distintivo degli easter egg, progettati per stupire piuttosto che per servire come strumenti di produzione professionale. La scelta di OpenAI di rilasciare questa funzione in modalità "segreta" serve probabilmente a testare la stabilità dei server sotto stress senza impegnarsi ufficialmente su standard di qualità cinematografici, che rimangono per ora appannaggio delle versioni di Sora dedicate ai professionisti.
L'operazione ha anche una chiara valenza competitiva. Mentre Google promuove la creazione di card statiche e contenuti Chibi attraverso i propri modelli, Altman punta sulla forza dell'immagine in movimento per consolidare il primato di ChatGPT nell'immaginario collettivo. La velocità con cui il video viene consegnato, circa cinque minuti secondo le prime rilevazioni, indica un'ottimizzazione significativa della potenza di calcolo necessaria per il rendering. Resta da capire se questo esperimento stagionale rimarrà un caso isolato o se prefiguri un'integrazione permanente delle funzioni video all'interno della routine quotidiana di miliardi di persone.
In definitiva, il "regalo" di Natale di OpenAI è un promemoria di quanto il confine tra gioco e innovazione industriale sia diventato sottile. Dietro la barba bianca di un Babbo Natale digitale si nasconde la complessa architettura di un modello che ambisce a ridisegnare la comunicazione visiva del prossimo decennio. La capacità di trasformare un dato biometrico in un racconto festivo è solo il primo passo verso una personalizzazione estrema dei media, dove ogni utente diventa il protagonista assoluto del proprio flusso informativo.