31 agosto, Hunan TV ha mandato in onda il primo episodio di “Hou Xiyouji”: la prima serie tv cinese generata interamente dall’IA. Si tratta della prima fiction ad aver ottenuto l’autorizzazione a essere prodotta, revisionata e trasmessa simultaneamente secondo le nuove regole televisive cinesi. La serie ha dominato gli ascolti regionali in poche ore.
Lunedì 31 agosto, Hunan Satellite TV ha iniziato la messa in onda di una serie interamente girata senza attori: “Hou Xiyouji”, sequel del classico della letteratura cinese del XVI secolo “Viaggio in Occidente”. Il primo capitolo della fiction, intitolato “Montagna dei Fiori e dei Frutti”, è composto da cinque episodi ed è stato reso disponibile in streaming su Mango TV già dalle 18:00. Hunan Tv ha trasmesso il primo episodio alle ore 20:00, nella fascia oraria più seguita della televisione cinese, e ha dichiarato che il suo indice di ascolto in tempo reale ha dominato tutti i canali satellitari provinciali per tutta la serata.
La serie è ambientata nello stesso universo narrativo del romanzo originale, già familiare al pubblico cinese grazie agli innumerevoli adattamenti precedenti, tra cui la serie tv del 1986 molto conosciuta e apprezzata nel Paese. La storia parla di un giovane discendente del Re Scimmia che, impossessatosi del bastone dorato, intraprende un viaggio verso ovest per recuperare “scritture autentiche, veramente comprese”, come annunciato dal canale durante la presentazione della fiction. La vera novità di questo progetto è il suo processo produttivo: la serie è stata realizzata dal centro di innovazione AIGC di Mango TV in collaborazione con la casa di produzione Bojing Culture, utilizzando dei generatori video AI invece di telecamere, set e, soprattutto, attori.
Le fiction cinesi sono sempre state revisionate prima della messa in onda: generalmente, un’intera serie viene completata, censurata e certificata prima che venga trasmesso il primo episodio. Tuttavia, bisogna sottolineare che in questo progetto la sperimentazione normativa è importante tanto quanto l’innovazione tecnologica, infatti “Hou Xiyouji” è stata la prima fiction ad aver ottenuto l’autorizzazione a essere prodotta, revisionata e trasmessa simultaneamente, episodio per episodio, grazie a 21 misure emanate dall’autorità di regolamentazioni dei media all’inizio di quest’anno.
Gli appassionati sono entusiasti di questa innovazione, soprattutto per l’influenza che potrebbe avere sulla storia. Gli utenti su internet scrivono: “Finalmente non dobbiamo più aspettare che l’intera stagione venga girata, revisionata e poi trasmessa: i commenti in tempo reale e le reazioni dei telespettatori possono davvero avere un’influenza sulla trama”, oppure “Per la prima volta il pubblico ha la sensazione di partecipare attivamente”. Tuttavia, non è mai stato confermato che gli avvenimenti della serie possano effettivamente cambiare in base ai commenti del pubblico, ma la curiosità di vedere se ciò possa accadere è il motivo per cui questo tipo di prodotto è così seguito in Cina.
Il debutto della fiction è stato un grande successo: le azioni di Mango Good Media, la società controllante quotata di Mango TV, hanno raggiunto il limite massimo giornaliero del 20% pochi istanti dopo la messa in onda dei primi episodi. Tuttavia, tra i telespettatori non sono mancati dei commenti meno entusiasti e più ironici, come quello di un utente su Weibo che scrive “non resta molto tempo agli esseri viventi in carne e ossa” sotto una clip promozionale della serie.
La vera incognita adesso è vedere se il pubblico rimarrà interessato a questo tipo di progetti una volta che queste serie “tutto IA, niente telecamere” non saranno più una novità. I generatori video AI faticano ancora a garantire la continuità dei volti dei personaggi tra i vari episodi e a produrre sequenze di azioni logiche, fluide e credibili all’interno della narrazione; caratteristiche fondamentali per un prodotto d’avventura a sfondo mitologico. In conclusione, soltanto la messa in onda degli episodi rimanenti ci dimostrerà se questo tipo di progetti sarà solamente un fenomeno passeggero o l’inizio di un metodo più economico per fare televisione.