Gli spettatori delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 assisteranno a straordinarie competizioni, risultati emozionanti decisi al fotofinish e solenni cerimonie ufficiali. Tuttavia, dietro le quinte, un'avanzata infrastruttura digitale sosterrà l'intera organizzazione dell'evento. Basi tecnologiche alimentate dall'intelligenza artificiale opereranno discretamente tra data center, centri operativi e dispositivi utilizzati da tecnici e volontari. Sul fronte sportivo, la preparazione degli atleti è già supportata da tecnologie sofisticate. Gli strumenti come sci e pattini includono micro-accelerometri, mentre le tute sportive monitorano parametri biometrici essenziali. Telecamere ad alta frequenza generano modelli tridimensionali dei movimenti, e l'intelligenza artificiale analizza traiettorie, micro-asimmetrie e tempi di reazione, fornendo dati strategici agli allenatori. In discipline ad alta competizione come la discesa libera o lo short track, dove i successi si decidono in millisecondi, gli algoritmi rilevano dettagli invisibili a occhio nudo.
Anche la salute degli atleti trae vantaggio dall'uso di queste tecnologie: sistemi predittivi elaborano informazioni su carichi di lavoro, qualità del sonno e parametri fisici, suggerendo pause o modifiche nella preparazione per prevenire infortuni, particolarmente in uno scenario dove le prestazioni sono spesso portate al limite. Nella gestione delle gare stesse, sistemi avanzati di cronometraggio e foto-finish utilizzano visione artificiale per convalidare i risultati in tempo reale, riducendo il margine di errore e garantendo una trasmissione dati affidabile alle federazioni e ai media. Le decisioni finali, pur restando umane, vengono notevolmente semplificate grazie a replay dettagliati che evidenziano automaticamente irregolarità o violazioni.
Telecamere con capacità di analisi comportamentale sono in grado di individuare anomalie per prevenire incidenti, coordinare evacuazioni e agevolare i soccorsi. Non meno importante è la protezione digitale: strumenti avanzati di cybersicurezza monitorano le infrastrutture critiche, come sistemi di biglietteria, reti televisive e piattaforme di punteggio, minimizzando i rischi di attacchi cyber in un evento di rilievo globale.
Gli algoritmi semplificheranno la pianificazione di turni, trasporti e consegne, mentre modelli detti “gemelli digitali” delle infrastrutture sportive consentiranno simulazioni strategiche per risolvere potenziali problemi legati al traffico o alle condizioni climatiche. Grazie a queste simulazioni, sarà possibile anticipare criticità e trovare soluzioni senza compromettere lo svolgimento dell'evento. Anche la gestione energetica sarà all'avanguardia.
Un ulteriore elemento di rilevanza è rappresentato dall'eredità successiva alle Olimpiadi. L'eventuale impiego sistematico dell'intelligenza artificiale non si limiterebbe alle sole settimane di gare. Le infrastrutture digitali create, che spaziano dalle piattaforme per la mobilità ai sistemi di gestione dei flussi turistici, potrebbero essere riconvertite per un utilizzo più ampio da parte delle città e dei territori coinvolti, sostenendo ambiti come il turismo, la protezione civile e la pianificazione di eventi futuri. Le competenze maturate tra imprese, startup e università costituirebbero un capitale prezioso che andrebbe ben oltre la durata della manifestazione. Tuttavia, l’introduzione dell’intelligenza artificiale in contesti pubblici richiede regole rigorose, il rispetto delle normative europee, valutazioni approfondite sull’impatto sui diritti delle persone e l'implementazione di sistemi di governance chiari.
La tutela dei dati e la responsabilità delle istituzioni restano questioni fondamentali da affrontare. Nel contesto delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, l’intelligenza artificiale non sarà soltanto uno strumento tecnologico di supporto, ma una vera e propria infrastruttura trasversale applicata a numerosi ambiti come sport, sicurezza, sostenibilità e comunicazione.