Disney e ByteDance: il nuovo fronte dello scontro tra Hollywood e l'intelligenza artificiale

Disney sfida ByteDance su Seedance 2.0: scatta la diffida per l'uso illecito di IP protette nell'addestramento dell'IA. Mentre Hollywood si schiera a difesa del copyright dopo gli scioperi del 2023, emerge il contrasto con gli accordi legali già siglati tra Major e OpenAI.

Disney e ByteDance: il nuovo fronte dello scontro tra Hollywood e l'intelligenza artificiale
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ByteDance si trova sotto minaccia dalle grandi case di Hollywood a causa di Seedance 2.0, il suo nuovo generatore di video basato su intelligenza artificiale. La mossa arriva in risposta diretta alle minacce di azioni legali da parte di Disney.

Una fonte vicina a Reuters dice che la disputa è iniziata quando Disney ha inviato una lettera di diffida a ByteDance, accusandola di aver addestrato il suo nuovo modello Seedance 2.0 utilizzando personaggi senza alcuna licenza.

Nel settore Seedance 2.0 aveva attirato l'attenzione globale per la sua capacità di produrre clip cinematografiche di alta qualità con input minimi. Tuttavia, la diffusione di video virali (tra cui scontri fittizi tra attori come Tom Cruise e Brad Pitt) ha acceso i riflettori sulla gestione dei diritti d'autore.

Queste azioni legali riflettono una strategia aggressiva di Disney nella protezione dei propri asset digitali. Recentemente, lo studio ha intrapreso iniziative simili contro la startup Character.AI. È interessante notare il contrasto con l'approccio adottato verso altre realtà del settore: considerando che a dicembre Disney ha concesso a OpenAI la licenza per utilizzare IP di proprietà (come Star Wars o Marvel), la diffida da parte dell'azienda americana non si basa sull'utilizzo nell'ambito dell'IA, ma nel merito dell'utilizzo legittimo.

Senza fornire dettagli sul modo e il metodo, ByteDance ha dichiarato pubblicamente l'intenzione di rafforzare i protocolli di sicurezza per bloccare l'uso illecito di immagini protette da parte degli utenti.

La vicenda evidenzia la crescente tensione nel settore tecnologico tra la rapidità dell'innovazione generativa e la necessità di rispettare i confini del diritto d'autore, tema già caldo nell'industria dell'intrattenimento di Hollywood, già divisa in precedenza dalle proteste e gli scioperi da parte degli attori e sceneggiatori che nel 2023 hanno visto scendere a trattativa con le grandi case cinematografiche statunitensi con i sindacati WGA e SAG-AFTRA.

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