Microsoft presenta Mico, il nuovo avatar AI di Copilot che dà volto all’assistente

Microsoft lancia Mico, un personaggio animato per Copilot che risponde con espressioni, supporta chat di gruppo e punta a rendere l’interazione con l’AI più naturale e collaborativa.

Microsoft presenta Mico, il nuovo avatar AI di Copilot che dà volto all’assistente
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Microsoft ha presentato Mico, il nuovo avatar animato che dà un volto all’assistente di intelligenza artificiale Copilot e inaugura una nuova fase nella relazione tra utente e macchina. L’annuncio è arrivato durante un evento dedicato all’ecosistema Windows AI tenutosi a Redmond il 30 ottobre 2025. L’obiettivo è rendere l’esperienza di Copilot più naturale e interattiva, spostando la conversazione dall’interfaccia testuale a un dialogo visivo, più vicino al linguaggio umano.

Mico reagisce con espressioni, colori e micro-movimenti che si adattano al tono della conversazione. Può sorridere, annuire, mostrare concentrazione o incertezza, creando un senso di presenza che riduce la distanza fra l’utente e l’assistente. È disponibile inizialmente per gli utenti statunitensi e verrà esteso gradualmente ad altri mercati insieme al nuovo aggiornamento di Copilot.

Secondo Microsoft, il progetto nasce per umanizzare l’intelligenza artificiale senza superare il confine della simulazione emotiva. L’azienda spiega che l’avatar non ha memoria affettiva né intenzionalità, ma serve a migliorare la comprensione contestuale e l’efficacia del dialogo. La funzione è integrata nel motore generativo di Copilot e può essere attivata in ogni conversazione tramite comando vocale o clic sull’icona dedicata.

Tra le funzioni più innovative spicca la possibilità di utilizzare Mico nelle chat di gruppo, fino a trentadue partecipanti. In questo ambiente l’assistente può riassumere conversazioni, gestire attività o proporre soluzioni operative. Microsoft descrive il progetto come un passo verso un’AI collaborativa, capace di interagire con più persone nello stesso spazio digitale.

Gli esperti del settore accolgono con curiosità l’esperimento, ma anche con cautela. La presenza visiva di un assistente virtuale può rafforzare il coinvolgimento emotivo e, in alcuni casi, generare un’eccessiva fiducia nell’AI. Alcuni analisti sottolineano il rischio che gli utenti finiscano per percepire Mico come un interlocutore autonomo, dimenticando che si tratta di un sistema statistico privo di coscienza.

Un altro tema aperto riguarda la gestione della memoria. Copilot con Mico può ricordare preferenze e compiti svolti per offrire risposte personalizzate, ma questo implica un uso più profondo dei dati. Microsoft afferma che le informazioni vengono archiviate localmente o sul cloud con crittografia avanzata e che l’utente può cancellare in qualsiasi momento il registro delle interazioni.

Il debutto di Mico rappresenta anche un segnale strategico. Con l’adozione degli avatar, Microsoft si inserisce nel trend dei companion digitali che diverse aziende stanno sperimentando nel mondo consumer. A differenza di altre piattaforme, però, Mico è pensato come un’estensione del lavoro e della produttività, non come un amico virtuale.

La reazione del pubblico sarà determinante. Se l’integrazione con Copilot risulterà fluida, l’avatar potrebbe ridefinire il modo in cui percepiamo l’intelligenza artificiale, avvicinandola al linguaggio emotivo delle persone. In caso contrario rischia di rimanere un esperimento estetico, una presenza simpatica ma superflua. In ogni caso Mico segna una nuova tappa nel percorso di Microsoft verso un’AI più empatica, visiva e integrata nella vita quotidiana.

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