La University of New England lancia Madgwick, l’IA per tutti gli studenti

L’Università del New England in Australia lancerà Madgwick, piattaforma di intelligenza artificiale che offrirà a tutti gli studenti accesso a LLM, generazione immagini e strumenti AI, garantendo sicurezza equità e competenze per il futuro.

Foto dalla pagina facebook di UNE
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Dal prossimo mese, la University of New England (UNE) sita in Armidale, New South Wales, garantirà a tutti i suoi studenti l’accesso all’intelligenza artificiale tramite il lancio della piattaforma Madgwick. L’intento è quello di permettere di familiarizzare con la “nuova” tecnologia e aiutare gli studenti con un nuovo strumento di studio. 


Il nome Madgwick è stato scelto come tributo al primo vicecancelliere dell’università. La tecnologia, invece, è stata fornita da una startup del New South Wales nota come Simtheory
L’università ha dichiarato che Madgwick agirà come “un workspace di IA in cui gli studenti possono costruire il proprio team di assistenti AI personalizzati in base alle loro abitudini di studio”.  La piattaforma offrirà vari modelli di AI, accesso a LLM, strumenti per generazione di immagini e una gamma di connettori MCP (model context protocol) che interagiranno perfettamente con sistemi universitari esistenti, senza trascurare il fatto che Madgwick potrà supportare diversi modelli AI in futuro. L’intento di aiutare gli studenti nello sviluppo di competenze in intelligenza artificiale è al centro dell’obiettivo dell’Università, poiché tali competenze potranno essere utili in qualsiasi contesto professionale in cui vorranno approdare al termine degli studi. 


Chris Moran, professore e vicecancelliere in carica alla University of New England, nonché CEO dell’ateneo, ha affermato che “con l’IA che pervade il mondo del lavoro, molto presto sarà considerato essenziale che le università offrano l’IA ai loro studenti. Comprendiamo che già molti, se non la maggior parte, dei nostri studenti utilizzano l’IA per supportare i propri studi, ma ci sono compromessi nell’utilizzarla come cliente diretto di un fornitore commerciale. L’accesso ai migliori modelli ha un costo che non tutti i nostri studenti possono permettersi, e chi si iscrive direttamente ad un fornitore di IA può aspettarsi che i propri dati vengano usati per l’addestramento del modello e probabilmente per altri fini commerciali”. Le parole del Professor Moran indicano che i dati degli studenti non saranno utilizzati per addestrare i modelli di IA. La piattaforma non “impara” direttamente da ogni interazione studente/chatbot. Una misura di sicurezza questa che, oltre alle misure cautelari già messe in atto per filtrare contenuti rischiosi e intervenire all’emergere di segnali di disagio da parte degli studenti, sembra seguire le linee guida di ciò che l’etica dell’intelligenza artificiale vuole promuovere. Inoltre, il sistema è progettato per garantire equità e dunque dare accesso uniforme a tutti gli studenti, indipendentemente dalle abitudini o capacità economiche di usare AI commerciali avanzate. 
Il sito di notizie https://www.labnext70.news/ , il sito del laboratorio di innovazione AI della University of New England, LabNext70, ha pubblicato un articolo dal titolo “Madgwick Student: Safety, privacy, equity and job readiness at scale”, nel quale ha affermato che la piattaforma non sarà disponibile per tutti gli studenti contemporaneamente, ma che l’implementazione sarà progressiva iniziando da alcuni cicli di studio (dottorandi e master) a partire dal 1° novembre 2025

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