L’attore contro l’algoritmo: Sergio Friscia difende l’animo umano.

Dal sogno di mangiare senza ingrassare al valore dell’animo umano, l’attore siciliano scherza con Tilly, la collega digitale, ma difende l’autenticità delle emozioni vere.

Sergio Friscia ricreato dall'AI a scopo illustrativo
Sergio Friscia ricreato dall'AI a scopo illustrativo
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Terzanotizia comincia da Sergio Friscia il suo percorso per raccogliere il pensiero di attrici e attori sui possibili colleghi sintetici creati dall’intelligenza artificiale [Leggi Fenomeno Tilly Nordwood: come risponde il cinema italiano?]. Attore a tutto tondo trasversale al cinema, al Teatro e al musical, showman e volto noto di televisione, radio e cinema italiani, Friscia affronta ruoli comici e seri con la stessa professionalità affidando all’empatia col pubblico il segreto del suo successo. 


Se lei fosse un attore digitale quale caratteristica le piacerebbe avere che nella realtà umana non potrebbe avere? 

Vorrei mangiare come se non ci fosse un domani, ma restare sempre in forma, bello e muscoloso. 

Tilly non invecchia mai. Lei invece è sempre più amato dal pubblico col passare degli anni. Chi dei due ha davvero un vantaggio?

 Io! Invecchiare vuol dire crescere, maturare, avere imparato da tutte le esperienze anche e forse più ancora da quelle negative e potere essere più pronti e più preparati a rispondere alla vita.
Col passare del tempo cominci a comprendere cose che non potevi capire quando eri troppo giovane, impari a valutare le cose meglio e con distacco, a farti prendere meno dall'entusiasmo, a sognare alla grandissima, ma fino a un certo punto, a capire in ultima analisi che in realtà vivi in una società dove non è che se ti impegni di più o meriti di più, hai di più, perché purtroppo non funziona così.
Ma il vantaggio di invecchiare  sta anche nel fatto che il pubblico cresce con te, ti segue, ti da fiducia, ti apprezza. Il mio pubblico è il segreto vero del mio successo e del fatto che esisto da 35 anni. Quindi io e il pubblico siamo in vantaggio rispetto a Tilly.

Pensa che il pubblico possa affezionarsi allo stesso modo a un volto digitale privo di vita reale?

No, Assolutamente no. La gente vuole sempre di più la verità ed è sempre più brava a comprendere chi è vero e chi è falso, chi recita una parte ma poi nella vita è tutt'altro rispetto a quello che mostra in tv, al cinema o in teatro.
La gente vede oltre il web, non vuole cose sintetiche è attratta dai valori, dal cuore, dalla sensibilità, dall'animo umano che è insostituibile. 
Le performance prodotte dall'intelligenza artificiale possono essere perfette, ma finte, senza emozioni, prive di tutto. Non credo che uno possa scavare nel proprio animo guardando una performance finta prodotta dall'intelligenza artificiale. Al contrario vedere un bravo attore ti trasmette un'emozione, ti fa piangere, ti fa emozionare, ti fa spaventare, ti fa sorridere, ti fa ridere a crepapelle. La verità vince sempre, anche sull'intelligenza artificiale.

SeTilly venisse in Sicilia a girare un film, quale ruolo le affiderebbe? Quello della diva di Hollywood smarrita a Ballarò? O della turista digitale che finisce a fare l'arancina Challenge con lei? 

La farei smarrire! E non solo a Ballarò, per farle vedere le straordinarie bellezze di Palermo, la nostra cultura e tutto quello che c’è di meraviglioso nella nostra città. Ma poi ovviamente finiremmo all’arancina Challenge. E li perderebbe sicuramente perché a livello di arancine sono imbattibile. Non c'è intelligenza artificiale che tenga! 

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