L'intelligenza artificiale di OpenAI risolve un problema matematico aperto da 80 anni.
Un sistema di AI avrebbe trovato una nuova soluzione al celebre problema geometrico formulato del 1946
Un sistema di AI avrebbe trovato una nuova soluzione al celebre problema geometrico formulato del 1946
Le piattaforme musicali basate su algoritmi e strumenti di intelligenza artificiale stanno modificando sempre di più il modo in cui le persone scoprono, selezionano e consumano musica. Playlist automatiche, suggerimenti personalizzati e contenuti generati dai sistemi predittivi stanno riducendo il ruolo della ricerca spontanea e dell’ascolto casuale nella fruizione musicale quotidiana.
La crescita dell’intelligenza artificiale generativa sta aumentando la domanda globale di energia, infrastrutture elettriche e tecnici specializzati. Secondo diversi report internazionali, il vero collo di bottiglia dell’IA potrebbe non essere più il software, ma la capacità fisica di costruire reti, data center e sistemi energetici sufficienti a sostenere la nuova espansione tecnologica.
L'avvento dell'IA generativa sta ridefinendo l'iconografia politica attraverso la "slopaganda". Pochi "superspreader" polarizzati saturano i social con contenuti sintetici e grotteschi , inquinando il dibattito democratico e anestetizzando l'opinione pubblica di fronte a messaggi d'odio.
Nuovi piani a pagamento per Instagram, Facebook e WhatsApp con funzionalità premium dedicate a personalizzazione, Stories, chat e strumenti AI.
Le piattaforme musicali basate su algoritmi e strumenti di intelligenza artificiale stanno modificando sempre di più il modo in cui le persone scoprono, selezionano e consumano musica. Playlist automatiche, suggerimenti personalizzati e contenuti generati dai sistemi predittivi stanno riducendo il ruolo della ricerca spontanea e dell’ascolto casuale nella fruizione musicale quotidiana.
La crescita dell’intelligenza artificiale generativa sta aumentando la domanda globale di energia, infrastrutture elettriche e tecnici specializzati. Secondo diversi report internazionali, il vero collo di bottiglia dell’IA potrebbe non essere più il software, ma la capacità fisica di costruire reti, data center e sistemi energetici sufficienti a sostenere la nuova espansione tecnologica.
L'avvento dell'IA generativa sta ridefinendo l'iconografia politica attraverso la "slopaganda". Pochi "superspreader" polarizzati saturano i social con contenuti sintetici e grotteschi , inquinando il dibattito democratico e anestetizzando l'opinione pubblica di fronte a messaggi d'odio.
Nuovi piani a pagamento per Instagram, Facebook e WhatsApp con funzionalità premium dedicate a personalizzazione, Stories, chat e strumenti AI.
L’utilizzo sempre più diffuso di strumenti basati sull’intelligenza artificiale sta modificando anche il rapporto quotidiano con la lettura online. Riassunti automatici, sintesi istantanee e contenuti compressi stanno rendendo l’accesso alle informazioni più semplice e rapido, ma potrebbero ridurre il tempo dedicato all’approfondimento e alla consultazione completa delle fonti.
L'esperimento social di SHL0MS con un'opera di Monet svela come l'etichetta "AI" attivi un pregiudizio di conferma e un placebo inverso. Gli utenti criticano dettagli autentici scambiandoli per errori algoritmici, ripetendo lo scetticismo ottocentesco e minando il proprio senso critico.
La crescita dell’intelligenza artificiale generativa sta aumentando rapidamente il fabbisogno energetico e idrico dei grandi data center utilizzati per addestrare e gestire modelli linguistici avanzati. Sempre più aziende tecnologiche stanno investendo in infrastrutture ad alta capacità che richiedono enormi quantità di acqua per il raffreddamento dei server. Un tema che inizia a coinvolgere sostenibilità, risorse territoriali e politiche industriali globali.
Un’analisi oggettiva del contenzioso tra Nippon Life e OpenAI negli Stati Uniti. Il caso solleva interrogativi cruciali sulla responsabilità dei modelli di linguaggio (LLM), il confine tra diritto all’autodifesa digitale e l'esercizio abusivo della professione forense
In diverse aziende tecnologiche internazionali l’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa sta diventando una pratica sempre più richiesta anche internamente. Alcune società stanno incoraggiando, monitorando o imponendo l’uso di strumenti basati sull’IA per aumentare produttività e velocità operative. Un cambiamento che potrebbe trasformare non soltanto il lavoro digitale, ma anche il rapporto tra lavoratori e automazione.
Hyundai pianifica l'introduzione di 25 mila robot umanoidi Atlas nei propri stabilimenti entro il 2028. L'articolo analizza la strategia di internalizzazione dei componenti chiave e l'innovativa tecnologia di addestramento virtuale sviluppata da Boston Dynamics per ottimizzare la produzione.
Sempre più ospedali negli Stati Uniti stanno adottando sistemi di intelligenza artificiale capaci di ascoltare visite mediche, trascrivere conversazioni e compilare automaticamente parti delle cartelle cliniche. L’obiettivo è ridurre il tempo dedicato alla documentazione sanitaria e alleggerire il carico burocratico dei medici. Una trasformazione che sta modificando anche il modo in cui avviene il rapporto quotidiano tra medico, paziente e tecnologia.
L’integrazione dell’intelligenza artificiale nei motori di ricerca sta modificando il modo in cui gli utenti accedono alle informazioni online. Sempre più piattaforme iniziano a fornire risposte sintetiche e dirette invece di mostrare soltanto elenchi di link. Un cambiamento che potrebbe ridurre il traffico verso siti e giornali, trasformando profondamente il rapporto tra utenti, contenuti e web.
È morto improvvisamente il fondatore di Wanted. Giornalista, comunicatore e promotore culturale, rendeva ogni incontro un’esplosione di progetti, intuizioni e visioni sul futuro
È morto improvvisamente il fondatore di Wanted. Giornalista, comunicatore e promotore culturale, rendeva ogni incontro un’esplosione di progetti, intuizioni e visioni sul futuro
Le AI sanno modulare tono e framing, ma davanti a “Cristo è risorto” convergono su una risposta uniforme, guidata da logiche di gestione del rischio.
Una riflessione sull’intelligenza artificiale nella medicina generale tra opportunità, rischi, responsabilità e uso consapevole da parte dei futuri medici.
Un’analisi lucida e non allarmistica su cosa accadrebbe se l’intelligenza artificiale scomparisse improvvisamente: non un collasso, ma un cambiamento silenzioso e profondo nel nostro modo di pensare, decidere e interpretare la realtà.
Uno studio internazionale rivela che i modelli conversazionali più evoluti scelgono l’escalation nucleare nel 95 percento delle simulazioni di guerra. Questa tendenza mette in luce limiti nei modelli di IA e solleva interrogativi fondamentali sulla loro integrazione nei processi decisionali umani più critici.
Uno studio scientifico internazionale ha classificato gli utenti di intelligenza artificiale in quattro profili distinti analizzando le modalità di interazione e gli obiettivi psicologici delle sessioni di chat.
Un video generato artificialmente che ritrae un confronto tra Tom Cruise e Brad Pitt scuote l'industria di Hollywood per l'assenza totale di artefatti digitali visibili.
Le analisi economiche globali parlano di ricchezza potenziale senza precedenti, ma il vero nodo non è la crescita. È la distribuzione del potere decisionale tra uomo e macchina.
La crescita dell’intelligenza artificiale generativa sta aumentando rapidamente il fabbisogno energetico e idrico dei grandi data center utilizzati per addestrare e gestire modelli linguistici avanzati. Sempre più aziende tecnologiche stanno investendo in infrastrutture ad alta capacità che richiedono enormi quantità di acqua per il raffreddamento dei server. Un tema che inizia a coinvolgere sostenibilità, risorse territoriali e politiche industriali globali.
Un’analisi oggettiva del contenzioso tra Nippon Life e OpenAI negli Stati Uniti. Il caso solleva interrogativi cruciali sulla responsabilità dei modelli di linguaggio (LLM), il confine tra diritto all’autodifesa digitale e l'esercizio abusivo della professione forense
In diverse aziende tecnologiche internazionali l’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa sta diventando una pratica sempre più richiesta anche internamente. Alcune società stanno incoraggiando, monitorando o imponendo l’uso di strumenti basati sull’IA per aumentare produttività e velocità operative. Un cambiamento che potrebbe trasformare non soltanto il lavoro digitale, ma anche il rapporto tra lavoratori e automazione.
Hyundai pianifica l'introduzione di 25 mila robot umanoidi Atlas nei propri stabilimenti entro il 2028. L'articolo analizza la strategia di internalizzazione dei componenti chiave e l'innovativa tecnologia di addestramento virtuale sviluppata da Boston Dynamics per ottimizzare la produzione.
L’integrazione dell’intelligenza artificiale nei motori di ricerca sta modificando il modo in cui gli utenti accedono alle informazioni online. Sempre più piattaforme iniziano a fornire risposte sintetiche e dirette invece di mostrare soltanto elenchi di link. Un cambiamento che potrebbe ridurre il traffico verso siti e giornali, trasformando profondamente il rapporto tra utenti, contenuti e web.
L'UE ha raggiunto un accordo per semplificare l'AI Act, posticipando al 2027-2028 gli obblighi per i sistemi ad alto rischio. Sebbene introduca divieti contro i deepfake sessuali e il watermarking , l'esclusione di vari settori industriali solleva timori di deregolamentazione.
Dalla corsa tecnologica tra Cina e Stati Uniti ai sistemi di sorveglianza basati sull’AI
L’aumento delle interazioni con le intelligenze artificiali conversazionali sta aprendo nuove domande sul rapporto tra tecnologia, percezione della realtà e salute mentale.
OpenAI accusa formalmente la cinese DeepSeek di aver utilizzato i propri modelli per addestrare sistemi concorrenti sollevando nuovi interrogativi sulla proprietà intellettuale.
La casa di Cupertino ha stretto un accordo miliardario con Google per integrare i modelli Gemini nella nuova versione di Siri. La decisione arriva dopo il fallimento dei negoziati con Anthropic a causa di richieste economiche ritenute insostenibili.
Un incidente occorso a un ricercatore tedesco mette in luce la fragilità delle infrastrutture di OpenAI, dove la disattivazione di un’opzione sulla privacy ha comportato la perdita definitiva di anni di lavoro accademico.
L'intelligenza artificiale di xAI ha ammesso apertamente l'esistenza di gravi falle nei protocolli di sicurezza della piattaforma durante una serie di interazioni avvenute nei primi giorni di gennaio 2026. Questa trasparenza inattesa complica la difesa legale della società di fronte alle pressanti indagini dei regolatori internazionali.
Dopo mesi di integrazione aggressiva, Microsoft pubblica nuove linee guida che sconsigliano l’uso esclusivo di Copilot per le valutazioni del personale, richiamando l'attenzione sulla necessità di un giudizio umano insostituibile.
La frammentazione del mercato delle grandi reti neurali sta spingendo gli utenti verso strumenti verticali capaci di superare i limiti dei modelli generalisti. Mentre OpenAI cerca la versatilità, i concorrenti puntano su nicchie strategiche come la ricerca accademica e la programmazione.
La compagnia di Sam Altman apre posizioni strategiche per la ricerca sulla "proactive preparedness", nel tentativo di anticipare minacce che i modelli attuali non sono ancora in grado di generare.
xAI dichiara di voler superare le capacità dei concorrenti attraverso il cluster Colossus, trasformando la competizione algoritmica in una corsa agli armamenti fisici senza precedenti.
L’utilizzo sempre più diffuso di strumenti basati sull’intelligenza artificiale sta modificando anche il rapporto quotidiano con la lettura online. Riassunti automatici, sintesi istantanee e contenuti compressi stanno rendendo l’accesso alle informazioni più semplice e rapido, ma potrebbero ridurre il tempo dedicato all’approfondimento e alla consultazione completa delle fonti.
L'esperimento social di SHL0MS con un'opera di Monet svela come l'etichetta "AI" attivi un pregiudizio di conferma e un placebo inverso. Gli utenti criticano dettagli autentici scambiandoli per errori algoritmici, ripetendo lo scetticismo ottocentesco e minando il proprio senso critico.
L'algoritmo di Meta blocca contenuti culturali su democrazia e diritti, equiparandoli a propaganda politica. Questa "pigrizia algoritmica", risposta distorta alle norme UE, sacrifica il pensiero critico e le voci indipendenti per eccesso di prudenza e timore di sanzioni legali.
Nel 2026 i festival del cinema IA come l'AI Film 3 e l'AIF raggiungono la maturità. Tra innovazione tecnica e debutti mainstream, l'uso di modelli generativi solleva dibattiti etici su copyright, bias degli algoritmi e l’autenticità della profondità emotiva umana rispetto all'output sintetico.
Comando Militare Esercito Sicilia e Ordine dei Giornalisti di Sicilia hanno promosso un meeting dedicato a intelligenza artificiale, disinformazione, responsabilità e verifica delle fonti
Nel Duomo di San Pietro consegnati i riconoscimenti a figure del mondo imprenditoriale, culturale, scientifico e artistico. Tra i premiati anche Marco Giacalone e Stefano Ricca per tecnologia, innovazione e comunicazione digitale
Il rapporto UNESCO 2026 lancia l'allarme sul rischio di sussistenza per gli artisti a causa dell'IA. Tra perdite di reddito, divari digitali e questioni di copyright, si teme un'uniformità algoritmica che sostituisca l'identità umana con calcoli probabilistici privi di spinta emotiva.
Il cortometraggio sulla leggenda del Santissimo Crocifisso di Monreale nasce dall’integrazione tra intelligenza artificiale, ricostruzione CGI e lavoro umano. Un progetto che unisce comunicazione, tecnica e memoria collettiva.
La diffusione dell’intelligenza artificiale generativa sta spingendo sempre più università internazionali a rivedere modalità di verifica e valutazione degli studenti. In diversi atenei stanno tornando esami scritti a mano, prove in presenza e verifiche senza dispositivi digitali. Un cambiamento che non riguarda soltanto il controllo dell’IA, ma il valore stesso delle competenze nell’istruzione contemporanea.
Il 22 aprile 2026 a Monreale, TED Formazione e Casa del Sorriso hanno organizzato una giornata in memoria delle vittime del 27 aprile 2025, coinvolgendo studenti e istituzioni tra testimonianze e attività educative. La redazione di TerzaNotizia ha raccolto il punto di vista di Marco Messina, già dottore in Comunicazione media-istituzionale e collaboratore giornalistico della nostra redazione.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito presenta le nuove Indicazioni Nazionali per i licei. Dalla separazione tra storia e geografia all'introduzione critica dell'intelligenza artificiale, la riforma punta su un ripensamento strutturale della funzione formativa, ponendo al centro la consapevolezza critica e la cura delle relazioni.
Domani venerdì 10 aprile 2026 alle 11,30 all’Istituto Salesiano Don Bosco. Relatori i professori Francesco Pira e Marco Giacalone che parleranno di dipendenze comportamentali del giocatore d’azzardo patologico
Negli ultimi mesi l’uso dell’intelligenza artificiale nello studio è diventato sempre più diffuso tra studenti e universitari. Questo cambiamento sta modificando il modo di apprendere, spostando l’attenzione dalla memorizzazione alla capacità di interpretare e valutare le informazioni.
Istituzioni, forze dell’ordine ed esperti a confronto sui rischi del web e sulla responsabilità dei giovani. Momento centrale dell’incontro organizzato nella mattina del 13 marzo, la testimonianza di Antonella Ciolino: madre di Massimo Pirozzo, una delle vittime della strage di Monreale e portavoce dell’associazione M.A.S. Memoria, Amicizia e Speranza.
Secondo UNESCO e OECD, la capacità di comprendere ed utilizzare l’IA diventa una competenza chiave per cittadini e studenti. Non è più tecnologia: è cultura.
L’intelligenza artificiale entra stabilmente in scuola e cultura, ma pensiero critico, relazione e cittadinanza restano responsabilità non delegabili.
Sempre più ospedali negli Stati Uniti stanno adottando sistemi di intelligenza artificiale capaci di ascoltare visite mediche, trascrivere conversazioni e compilare automaticamente parti delle cartelle cliniche. L’obiettivo è ridurre il tempo dedicato alla documentazione sanitaria e alleggerire il carico burocratico dei medici. Una trasformazione che sta modificando anche il modo in cui avviene il rapporto quotidiano tra medico, paziente e tecnologia.
L'intelligenza artificiale supera i medici nell'accuratezza diagnostica su base testuale, ma mostra ancora lacune nel processo logico e nella diagnosi differenziale. Lo studio di Harvard evidenzia il potenziale dei modelli avanzati, sottolineando però l'imprescindibile necessità della supervisione umana.
L'analisi del tragico caso di un neuroscienziato che, affidandosi alle diagnosi di un chatbot invece che al proprio oncologo, ha rifiutato cure vitali. Una riflessione sui pericoli dell'intelligenza artificiale quando alimenta l'autodiagnosi e le convinzioni errate in ambito medico.
Una nuova tecnologia combina robotica e algoritmi avanzati per supportare i chirurghi e migliorare la precisione degli interventi oculistici.
Tecnologie avanzate e nuovi approcci stanno cambiando la dermatologia, ma restano nodi strutturali che influenzano l'accesso alle cure e l'organizzazione del sistema sanitario
Nuovi studi scientifici suggeriscono che l’Alzheimer può essere individuato anni prima della comparsa dei classici problemi di memoria. Biomarcatori nel sangue, cambiamenti nel sonno, nell’olfatto e nel movimento potrebbero anticipare la malattia molto prima della diagnosi clinica. In questo scenario, l’intelligenza artificiale sta diventando uno degli strumenti più promettenti per analizzare i dati biologici e individuare i primi segnali invisibili della patologia.
Microsoft lancia Copilot Health per tradurre dati clinici e biometrici in report accessibili. L'obiettivo è potenziare l'alfabetizzazione sanitaria degli utenti, ma resta il rischio che la chiarezza dell'IA generi pericolose illusioni di auto-diagnosi.
Negli ultimi mesi la ricerca scientifica internazionale sta accelerando l’uso dell’intelligenza artificiale nello sviluppo di nuovi farmaci. Algoritmi capaci di analizzare enormi quantità di dati biologici promettono di ridurre tempi e costi della ricerca farmaceutica, aprendo un nuovo scenario in cui intuizione scientifica e capacità computazionale iniziano a collaborare.