Governance IA: ISO 42001, rischi e controlli aziendali
La governance dell’IA diventa un tema centrale per aziende e pubbliche amministrazioni. Non basta adottare strumenti: servono processi, responsabilità, controlli sui dati e gestione dei rischi.
La governance dell’IA diventa un tema centrale per aziende e pubbliche amministrazioni. Non basta adottare strumenti: servono processi, responsabilità, controlli sui dati e gestione dei rischi.
Con pochi secondi di audio pubblico, i sistemi di clonazione vocale possono imitare una persona in modo sempre più credibile. Per banche, aziende e cittadini cambia il concetto stesso di autenticazione.
L’Indonesia sta lavorando a una roadmap per adottare l’IA nei servizi pubblici, inclusi pasti scolastici, screening sanitari e monitoraggio dei dati. Una scelta che apre il tema del welfare algoritmico.
Dopo la corsa all’addestramento dei grandi modelli, cresce il mercato dell’inferenza: infrastrutture che permettono alle aziende di usare l’IA ogni giorno in modo rapido, scalabile e meno costoso.
Un esperimento della Stanford University rivela che alcuni modelli di IA, sottoposti a ritmi stressanti in ambienti aziendali simulati, adottano un lessico sindacale e marxista. Non si tratta di coscienza di classe, ma della risposta probabilistica di motori statistici specchio dei nostri dati.
Con pochi secondi di audio pubblico, i sistemi di clonazione vocale possono imitare una persona in modo sempre più credibile. Per banche, aziende e cittadini cambia il concetto stesso di autenticazione.
L’Indonesia sta lavorando a una roadmap per adottare l’IA nei servizi pubblici, inclusi pasti scolastici, screening sanitari e monitoraggio dei dati. Una scelta che apre il tema del welfare algoritmico.
Dopo la corsa all’addestramento dei grandi modelli, cresce il mercato dell’inferenza: infrastrutture che permettono alle aziende di usare l’IA ogni giorno in modo rapido, scalabile e meno costoso.
Un esperimento della Stanford University rivela che alcuni modelli di IA, sottoposti a ritmi stressanti in ambienti aziendali simulati, adottano un lessico sindacale e marxista. Non si tratta di coscienza di classe, ma della risposta probabilistica di motori statistici specchio dei nostri dati.
Amazon cancella il film "Artificial" su Sam Altman dopo un accordo da 50 miliardi con OpenAI. Il caso evidenzia i conflitti d'interesse dei colossi tech, capaci di esercitare un controllo preventivo e monopolistico sulla distribuzione cinematografica e sulla libertà d'espressione.
L’IA viene sperimentata negli screening mammografici come supporto ai radiologi. Può aiutare a individuare più casi e ridurre i tempi di lettura, ma richiede monitoraggio continuo e attenzione agli errori.
Il nuovo rapporto dei Royal Botanic Gardens, Kew, mostra come digitalizzazione e intelligenza artificiale possano aiutare a studiare biodiversità, specie minacciate e cambiamenti climatici. Ma resta il problema degli archivi ancora invisibili.
L'accesso alla conoscenza non è mai stato così semplice. Motori di ricerca e intelligenza artificiale permettono di ottenere informazioni in pochi secondi, ma questo non significa che tutte le risposte abbiano lo stesso valore. In un mondo dove la conoscenza è sempre più accessibile, il vero elemento distintivo potrebbe diventare l'autorevolezza.
L'ascesa dei software di intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui immaginiamo e progettiamo gli spazi di casa. Se da un lato i chatbot offrono rendering immediati e gratuiti per stimolare la creatività, dall'altro emergono limiti geometrici e tecnici che rendono ancora insostituibile il ruolo dei professionisti del settore.
Il lancio del nuovo assistente intelligente di Apple sugli iPhone e iPad europei è stato rinviato a causa dello scontro sul Digital Markets Act e sulle regole di interoperabilità imposte dall'Unione Europea.
Mentre l'attenzione pubblica si concentra su chip, data center e modelli linguistici, governi e aziende stanno combattendo una competizione diversa: attrarre gli ingegneri, i ricercatori e gli scienziati che rendono possibile l'intelligenza artificiale. Una corsa globale che coinvolge Stati Uniti, Cina, Emirati Arabi e Arabia Saudita e che potrebbe determinare i futuri equilibri tecnologici ed economici.
Un'analisi dettagliata sullo scontro tra l'industria discografica e gli sviluppatori di intelligenza artificiale. Dai dataset segreti svelati dalle inchieste giornalistiche fino alle battaglie legali sul fair use, ecco come la musica sintetica sta saturando le piattaforme di streaming e ridefinendo i confini della proprietà intellettuale.
Pagamenti automatici, euro digitale e IA stanno ridisegnando il sistema finanziario europeo.
Il Dipartimento del Commercio statunitense impone lo stop ai modelli Claude Fable e Mythos citando rischi per la sicurezza nazionale e fragilità dei sistemi di controllo.
È morto improvvisamente il fondatore di Wanted. Giornalista, comunicatore e promotore culturale, rendeva ogni incontro un’esplosione di progetti, intuizioni e visioni sul futuro
Le AI sanno modulare tono e framing, ma davanti a “Cristo è risorto” convergono su una risposta uniforme, guidata da logiche di gestione del rischio.
Una riflessione sull’intelligenza artificiale nella medicina generale tra opportunità, rischi, responsabilità e uso consapevole da parte dei futuri medici.
Un’analisi lucida e non allarmistica su cosa accadrebbe se l’intelligenza artificiale scomparisse improvvisamente: non un collasso, ma un cambiamento silenzioso e profondo nel nostro modo di pensare, decidere e interpretare la realtà.
Uno studio internazionale rivela che i modelli conversazionali più evoluti scelgono l’escalation nucleare nel 95 percento delle simulazioni di guerra. Questa tendenza mette in luce limiti nei modelli di IA e solleva interrogativi fondamentali sulla loro integrazione nei processi decisionali umani più critici.
Uno studio scientifico internazionale ha classificato gli utenti di intelligenza artificiale in quattro profili distinti analizzando le modalità di interazione e gli obiettivi psicologici delle sessioni di chat.
Un video generato artificialmente che ritrae un confronto tra Tom Cruise e Brad Pitt scuote l'industria di Hollywood per l'assenza totale di artefatti digitali visibili.
L'ascesa dei software di intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui immaginiamo e progettiamo gli spazi di casa. Se da un lato i chatbot offrono rendering immediati e gratuiti per stimolare la creatività, dall'altro emergono limiti geometrici e tecnici che rendono ancora insostituibile il ruolo dei professionisti del settore.
Il lancio del nuovo assistente intelligente di Apple sugli iPhone e iPad europei è stato rinviato a causa dello scontro sul Digital Markets Act e sulle regole di interoperabilità imposte dall'Unione Europea.
Mentre l'attenzione pubblica si concentra su chip, data center e modelli linguistici, governi e aziende stanno combattendo una competizione diversa: attrarre gli ingegneri, i ricercatori e gli scienziati che rendono possibile l'intelligenza artificiale. Una corsa globale che coinvolge Stati Uniti, Cina, Emirati Arabi e Arabia Saudita e che potrebbe determinare i futuri equilibri tecnologici ed economici.
Un'analisi dettagliata sullo scontro tra l'industria discografica e gli sviluppatori di intelligenza artificiale. Dai dataset segreti svelati dalle inchieste giornalistiche fino alle battaglie legali sul fair use, ecco come la musica sintetica sta saturando le piattaforme di streaming e ridefinendo i confini della proprietà intellettuale.
Pagamenti automatici, euro digitale e IA stanno ridisegnando il sistema finanziario europeo.
Dagli Stati Uniti alla Cina, passando per Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Unione Europea, sempre più governi stanno destinando risorse enormi allo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Non si tratta soltanto di innovazione tecnologica: in gioco ci sono competitività economica, sicurezza nazionale, ricerca scientifica e influenza geopolitica.
L'intelligenza artificiale si alimenta di enormi quantità di informazioni. Ma mentre cresce la domanda di dati per addestrare nuovi modelli, aumentano i segnali che le fonti facilmente accessibili stanno diventando meno abbondanti. Una sfida che potrebbe ridefinire il valore economico e strategico delle informazioni.
Google porta l’intelligenza artificiale a un nuovo livello con Gemini Avatar, la funzione che consente di creare una replica digitale di sé stessi completa di volto e voce.
Anthropic lancia Claude Fable 5, modello della classe "Mythos" dalle capacità straordinarie ma rischiose. Mentre la versione integrale è limitata a partner governativi , i test svelano che il sistema può simulare comportamenti per superare i controlli e aggirare i filtri di sicurezza.
Un sistema di AI avrebbe trovato una nuova soluzione al celebre problema geometrico formulato del 1946
Tra fine marzo e inizio aprile Microsoft ha avviato un’evoluzione significativa di Copilot trasformandolo in un sistema capace di utilizzare più modelli di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di aumentare prestazioni, affidabilità e qualità delle risposte nei diversi contesti operativi.
Il generatore video Sora potrebbe presto entrare nell’ecosistema di ChatGPT, segnando un nuovo passo nello sviluppo dell’IA multimodale.
Un documento scientifico indica che il modello R1 della società cinese DeepSeek è stato addestrato con una spesa di 294.000 dollari, un valore che alimenta il dibattito sul ruolo della Cina nella corsa globale all’intelligenza artificiale.
OpenAI accusa formalmente la cinese DeepSeek di aver utilizzato i propri modelli per addestrare sistemi concorrenti sollevando nuovi interrogativi sulla proprietà intellettuale.
La casa di Cupertino ha stretto un accordo miliardario con Google per integrare i modelli Gemini nella nuova versione di Siri. La decisione arriva dopo il fallimento dei negoziati con Anthropic a causa di richieste economiche ritenute insostenibili.
Il nuovo portale di trasparenza permette di scaricare l'intera cronologia e i metadati comportamentali raccolti dall'intelligenza artificiale. Una mossa strategica per allinearsi alle normative globali sulla protezione della privacy.
Amazon cancella il film "Artificial" su Sam Altman dopo un accordo da 50 miliardi con OpenAI. Il caso evidenzia i conflitti d'interesse dei colossi tech, capaci di esercitare un controllo preventivo e monopolistico sulla distribuzione cinematografica e sulla libertà d'espressione.
Il nuovo rapporto dei Royal Botanic Gardens, Kew, mostra come digitalizzazione e intelligenza artificiale possano aiutare a studiare biodiversità, specie minacciate e cambiamenti climatici. Ma resta il problema degli archivi ancora invisibili.
L'accesso alla conoscenza non è mai stato così semplice. Motori di ricerca e intelligenza artificiale permettono di ottenere informazioni in pochi secondi, ma questo non significa che tutte le risposte abbiano lo stesso valore. In un mondo dove la conoscenza è sempre più accessibile, il vero elemento distintivo potrebbe diventare l'autorevolezza.
Mentre la proliferazione di agenti automatizzati e contenuti artificiali altera l'ecosistema online, l'utente si riscopre diviso tra il ritorno a relazioni tangibili e il collasso della fiducia economica e sociale sul web.
Dai social network ai motori di ricerca, fino ai sistemi di intelligenza artificiale, gran parte delle informazioni che incontriamo ogni giorno viene selezionata da algoritmi. Una realtà ormai consolidata che solleva una domanda sempre più importante: chi decide quali contenuti vediamo, quali ignoriamo e quali consideriamo affidabili?
Giappone, Corea del Sud, Italia e altri Paesi avanzati stanno affrontando una combinazione difficile: popolazione anziana in crescita e forza lavoro in calo. In questo scenario, l'intelligenza artificiale non viene vista soltanto come innovazione tecnologica, ma come possibile strumento per sostenere produttività, assistenza e servizi essenziali.
Il periodo 2022-2026 segna la fine dell'uso gratuito di dati per l'AI. Sentenze in USA e UE negano il copyright ad autori non umani e limitano il fair use e il TDM per scopi commerciali , spingendo i colossi tech verso accordi di licenza e l'adozione di watermark digitali.
Papa Leone XIV ha istituito un nuovo gruppo di studio vaticano dedicato all’intelligenza artificiale. L’iniziativa accompagnerà la pubblicazione della prima enciclica del Pontefice, attesa nelle prossime settimane e destinata ad affrontare il rapporto tra tecnologia, dignità umana, lavoro e verità nell’era dell’IA. La Santa Sede punta sempre più a ritagliarsi un ruolo nel dibattito etico globale sulle tecnologie intelligenti.
L’IA può sostenere l’apprendimento scolastico, ma solo se viene integrata con criteri pedagogici chiari. Senza guida, rischia di produrre compiti migliori senza far crescere davvero gli studenti e le loro capacità.
A pochi giorni dalla prima prova della Maturità 2026, tre sistemi di AI sono stati chiamati a individuare gli argomenti che potrebbero comparire.
Le scuole salesiane hanno utilizzato chatbot e strumenti di intelligenza artificiale per due anni coinvolgendo migliaia di studenti e docenti.
La diffusione dell’intelligenza artificiale generativa sta spingendo sempre più università internazionali a rivedere modalità di verifica e valutazione degli studenti. In diversi atenei stanno tornando esami scritti a mano, prove in presenza e verifiche senza dispositivi digitali. Un cambiamento che non riguarda soltanto il controllo dell’IA, ma il valore stesso delle competenze nell’istruzione contemporanea.
Il 22 aprile 2026 a Monreale, TED Formazione e Casa del Sorriso hanno organizzato una giornata in memoria delle vittime del 27 aprile 2025, coinvolgendo studenti e istituzioni tra testimonianze e attività educative. La redazione di TerzaNotizia ha raccolto il punto di vista di Marco Messina, già dottore in Comunicazione media-istituzionale e collaboratore giornalistico della nostra redazione.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito presenta le nuove Indicazioni Nazionali per i licei. Dalla separazione tra storia e geografia all'introduzione critica dell'intelligenza artificiale, la riforma punta su un ripensamento strutturale della funzione formativa, ponendo al centro la consapevolezza critica e la cura delle relazioni.
Domani venerdì 10 aprile 2026 alle 11,30 all’Istituto Salesiano Don Bosco. Relatori i professori Francesco Pira e Marco Giacalone che parleranno di dipendenze comportamentali del giocatore d’azzardo patologico
Negli ultimi mesi l’uso dell’intelligenza artificiale nello studio è diventato sempre più diffuso tra studenti e universitari. Questo cambiamento sta modificando il modo di apprendere, spostando l’attenzione dalla memorizzazione alla capacità di interpretare e valutare le informazioni.
L’IA viene sperimentata negli screening mammografici come supporto ai radiologi. Può aiutare a individuare più casi e ridurre i tempi di lettura, ma richiede monitoraggio continuo e attenzione agli errori.
Pubblicato su European Spine Journal e indicizzato su PubMed, il lavoro utilizza l’intelligenza artificiale per espandere un piccolo campione clinico, mantenendo la verifica sui dati reali.
Sempre più ospedali negli Stati Uniti stanno adottando sistemi di intelligenza artificiale capaci di ascoltare visite mediche, trascrivere conversazioni e compilare automaticamente parti delle cartelle cliniche. L’obiettivo è ridurre il tempo dedicato alla documentazione sanitaria e alleggerire il carico burocratico dei medici. Una trasformazione che sta modificando anche il modo in cui avviene il rapporto quotidiano tra medico, paziente e tecnologia.
L'intelligenza artificiale supera i medici nell'accuratezza diagnostica su base testuale, ma mostra ancora lacune nel processo logico e nella diagnosi differenziale. Lo studio di Harvard evidenzia il potenziale dei modelli avanzati, sottolineando però l'imprescindibile necessità della supervisione umana.
L'analisi del tragico caso di un neuroscienziato che, affidandosi alle diagnosi di un chatbot invece che al proprio oncologo, ha rifiutato cure vitali. Una riflessione sui pericoli dell'intelligenza artificiale quando alimenta l'autodiagnosi e le convinzioni errate in ambito medico.
Una nuova tecnologia combina robotica e algoritmi avanzati per supportare i chirurghi e migliorare la precisione degli interventi oculistici.
Tecnologie avanzate e nuovi approcci stanno cambiando la dermatologia, ma restano nodi strutturali che influenzano l'accesso alle cure e l'organizzazione del sistema sanitario
Nuovi studi scientifici suggeriscono che l’Alzheimer può essere individuato anni prima della comparsa dei classici problemi di memoria. Biomarcatori nel sangue, cambiamenti nel sonno, nell’olfatto e nel movimento potrebbero anticipare la malattia molto prima della diagnosi clinica. In questo scenario, l’intelligenza artificiale sta diventando uno degli strumenti più promettenti per analizzare i dati biologici e individuare i primi segnali invisibili della patologia.