Fra camici bianchi e algoritmi: il futuro della professione medica
Vito Maria Agrusa, studente di Medicina, riflette sull’uso dell’IA tra formazione, clinica e intuizione umana.
Vito Maria Agrusa, studente di Medicina, riflette sull’uso dell’IA tra formazione, clinica e intuizione umana.
Una lectio magistralis che esplora il futuro della cura, sospesa sul fragile confine tra macchina e coscienza del professore Salvino Leone, docente di Teologia Morale e Bioetica alla Facoltà Teologica di Sicilia e presidente dell’Istituto per gli Studi di Bioetica “Salvatore Privitera"
Adolfo Allegra analizza le implicazioni cliniche e i limiti del metodo STAR, la tecnologia descritta su “The Lancet” che apre nuove prospettive nella fertilità maschile
Uno studio di Stanford e Anthropic rivela che il modello linguistico Claude 3 attiva schemi neurali paragonabili a quelli umani durante compiti di comprensione linguistica. Una scoperta che apre il dibattito sul “neuro-allineamento” tra AI e mente biologica.
Uno studio internazionale dimostra che i sistemi di IA forniscono informazioni corrette sulle patologie reumatiche e supportano i medici nel migliorare diagnosi e comunicazione con i pazienti.
Un sistema automatizzato di iniezione intracitoplasmatica controllato da IA ha permesso la nascita di un bambino sano, segnando un punto di svolta nella storia della medicina riproduttiva.
mentre Adtalem Global Education e Google Cloud si preparano a lanciare, nel 2026, un programma di certificazione in intelligenza artificiale dedicato ai professionisti sanitari, il dibattito sulla formazione medica del futuro si fa sempre più urgente.
Costruire reti per connettere competenze, persone e tecnologie. È questa una delle grandi sfide della sanità contemporanea, chiamata a integrare assistenza, formazione e ricerca in un sistema realmente coordinato e capace di rispondere con efficacia ai bisogni dei pazienti.
Adtalem e Google Cloud lanciano un programma di formazione sull’intelligenza artificiale per professionisti sanitari, previsto per il 2026.
Un team di ricercatori ha usato l’intelligenza artificiale per progettare virus capaci di colpire batteri resistenti agli antibiotici, aprendo la strada a terapie innovative contro le infezioni più difficili da curare.
Andrea Lo Sasso presenta il libro “Intelligenza Artificiale. Parlando di AI, parlando di noi”, un saggio che esplora il rapporto tra uomo e tecnologia affrontando temi come educazione, lavoro, etica e futuro dell’intelligenza artificiale.
L’Istituto Superiore di Sanità ha inaugurato il Centro Nazionale Intelligenza Artificiale e Tecnologie Innovative per la Salute (IATIS), una nuova struttura destinata a diventare un punto di riferimento nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni digitali e biotecnologiche applicate alla medicina
Genitori italiani denunciano Facebook, Instagram e TikTok per i danni legati alla dipendenza digitale dei figli. Una causa che segna l’inizio di una nuova fase nella responsabilità delle piattaforme.
Dal Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo un traguardo internazionale nella chirurgia endovascolare, grazie all’integrazione tra competenza clinica e tecnologia AI.
Un modello AI pubblicato su Nature predice oltre 1.000 malattie lungo la vita, con implicazioni per prevenzione, privacy e sanità pubblica.
Chatbot e salute mentale: tra benefici e rischi, il caso dell’adolescente riaccende il dibattito sull’etica dell’IA. La tecnologia non può sostituire la responsabilità umana.
Chatbot e salute mentale: tra benefici clinici e rischi etici, l’IA si afferma come strumento di supporto, non sostituto della terapia umana.
In un mondo dove l’AI entra nella sfera mentale, la psichiatria torna centrale come spazio di equilibrio tra automazione e umanità. I giovani medici la scelgono per costruire la medicina del futuro.
Matthew DeCamp non aveva mai pensato di diventare medico. Al liceo era affascinato dalla ricerca scientifica...
Microsoft rivoluziona la medicina: la sua IA diagnostica raggiunge l'85,5% di precisione, superando i medici umani (20%). Rivoluzione o incubo?